Da un'intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale,
22 ottobre 2008
(audio: Cruciani, La Zanzara, Radio24)
''Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell'Interno.
In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perche' pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito..."
''Lasciar fare gli universitari.
Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita', infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta''
''Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra' sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri''
''Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pieta' e mandarli tutti in ospedale"
"Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta', ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano''.
''Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si'.
Francesco Cossiga
PRESENTAZIONE DEL DDL PER L'ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA SUI FATTI DEL 12 MAGGIO 1977 CHE PORTARONO ALL'UCCISIONE DELLA GIOVANE GIORGIANA MASI.
Dopo intervista Cossiga, depositato Ddl per l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta su omicidio.
In una intervista sul Quotidiano Nazionale del 23 ottobre, il Presidente emerito Francesco Cossiga, ha consigliato al Ministro degli Interni di gestire le manifestazioni e le occupazioni delle scuole in corso in questi giorni infiltrando provocatori che suscitino violenza si da giustificare luso contro di loro della forza pubblica. A maggior ragione ho quindi ritenuto necessario presentare al Senato, dopo una medesima proposta alla Camera dallOn. Maurizio Turco (Radicali - PD), un Disegno di legge per listituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti che determinarono, il 12 maggio 1977, la morte della allora diciottenne Giorgiana Masi. Militante Radicale, uccisa da un colpo di pistola vagante, mentre altre persone furono ferite in modo grave, partecipava ad una manifestazione nonviolenta in occasione dellanniversario della vittoria del referendum sul divorzio. A capo del Viminale allora cera proprio Francesco Cossiga, che negò in modo categorico che il proiettile vagante potesse essere stato sparato dalla Polizia, nonostante numerose foto e testimonianze inequivocabili abbiano successivamente portato allidentificazione di un poliziotto con tanto di nome e cognome, e immortalato mentre in borghese, vestito con una maglia a strisce, si era infiltrato nella manifestazione per fomentare i disordini.
Il Ddl per listituzione di una Commissione dinchiesta su questi fatti ha ricevuto anche ladesione dei Senatori Marco Perduca, Felice Casson e Gianrico Carofiglio.
(dal blog della senatrice Donatella Poretti)
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