il mare in catene
Il Mare in Catene
"Il mare in catene non è un racconto danzato sul sesso, ma sul senso erotico che un corpo, perfetto o perfettamente difettoso, può avere. L'idea parte da una riflessione. L'uomo, proteso verso il suo progetto di vita, studia un percorso che porti alla realizzazione degli obiettivi ai quali ha affidato la sua felicità. I mezzi in dotazione per raggiungere la meta sono: intelletto, cuore e un corpo-macchina perfettamente funzionante.
Ma se improvvisamente il corpo-macchina subisce un guasto, una modifica del suo assetto, un rallentamento, è lecito credere di dover abbandonare la propria meta o forse sono solo i mezzi a disposizione e il percorso che devono cambiare? ... I danzatori in scena, corpi integri, sono condotti su una strada coreografica esasperante che li porta ad una continua riorganizzazione fisica e a modificare la propria percezione dello spazio per poterlo dominare. Ma l'urgenza emotiva è data dalla ricerca dei corpi di una espressione erotica appagante con la fisicità differente dell'handicap.
E solo quando la potente energia fisica non basta a comunicare, si giustifica l'intervento della parola.
Altri due elementi dominano la scena: acqua e terra, rispettivamente inizio e fine del ciclo di vita" (Francesco Ventriglia).
Biennale Danza 5. Festival Internazionale di Danza Contemporanea Francesco Ventriglia (Italia) Il mare in catene
Body & Eros
22 giugno ore 22.00 / 23 giugno ore 20.00 - Teatro alle Tese, Arsenale
Il mare in catene prima assoluta
coreografia Francesco Ventriglia
musica originale Emiliano Palmieri
con Stefania Ballone, Chiara Borgia, Damiano Artale, Riccardo de Nigris, Mattia Russo
attore Enzo Curcurù
costumi Francesco Ventriglia
disegno luci Marco Filibeck
assistente coreografa Stefania Ballone
maestro collaboratore Barbara Cocconi
organizzazione Anna Meroni
ufficio stampa Annalisa Pozzi per Blacktie Corporation
produzione Compagnia Eliopoli, La Biennale di Venezia



